Su base di uguaglianza
Il Convegno come percorso per comprendere e attuare la riforma.
Questa pagina propone un percorso guidato tra gli interventi, relatori nazionali e internazionali accompagnano alla scoperta del cambiamento introdotto dalla Riforma della disabilità: da dove arriva questa rivoluzione? È davvero “piovuta in testa” all’improvviso a operatori e territori?
E che cos’è, davvero, in concreto, il Progetto di Vita? Chi deve farlo, e come? Ma soprattutto: Perché?
La Riforma non arriva dal nulla: è il movimento internazionale per i diritti delle persone con disabilità a segnare la strada, attraverso decenni di battaglie che ci portano dove siamo ora.
L’approvazione della Convenzione ONU non fa nascere il tema dei diritti delle persone con disabilità ma lo rende più concreto, vincolante per i paesi che ratificano, in grado di avviare percorsi di trasformazione strutturale dei sistemi.
Rappresentanti dei Movimenti protagonisti di questo lungo cammino ci aiutano a ricostruire lo scenario:
International Disability Alliance (IDA)
Nawaf Kabbara
United Nations Committee on the Rights of Persons with Disabilities
Imaculada Placencia Porrero
European Disability Forum
Nadia Hadad
Quando questo grande movimento internazionale raggiunge l’Italia l’ideale di uguaglianza che porta non cade nel vuoto. Il contributo italiano al Movimento delle persone con disabilità, il già concreto rapporto tra norme internazionali di tutela dei diritti e ordinamento nazionale, il quadro Costituzionale e la profonda cultura di deistituzionalizzazione che ha caratterizzato il Novecento in Italia creano un terreno particolarmente fertile.
Disabled People International
Giampiero Griffo
Dalle norme internazionali di tutela dei diritti fondamentali alla riforma innescata dalla 227/2
Mauro Palma
Lo Stato costituzionale e la condizione della disabilità oggi
Daniele Piccione
Il Progetto Personalizzato come pratica di libertà e convivenza
Ciro Tarantino
Le norme e la storia di deistituzionalizzazione che caratterizzano il nostro paese sono dunque pilastri stabili per il cambiamento innescato dalla riforma, che si inscrive in una più ampia condivisa necessità di ripensare il modo in cui il sistema di welfare si organizza per garantire uguaglianza tra i cittadini
La governance del welfare oltre la frammentazione del sistema
Benedetto Saraceno
I meccanismi di governo territoriale al servizio dei diritti
Ranieri Zuttion
Ma come si realizza tutto questo?
Serve un cambiamento grande del modo di pensare alle persone con disabilità, che passano da oggetti di cura e custodia a cittadini a pieno titolo. Serve qualcosa che aiuti ad attivare un processo di emancipazione collettivo, che consenta alle persone con disabilità di praticare le diverse dimensioni della cittadinanza nel concreto delle loro vite. Serve un cammino concreto verso la deistituzionalizzazione.
La Riforma individua una leva: uno strumento per garantire i diritti e le libertà fondamentali indipendentemente dalla disabilità: è il Progetto di Vita individuale personalizzato partecipato.
La Riforma lo fa diventare un diritto di tutti, ma non è uno strumento a caso. Viene individuato proprio perché tante esperienze negli anni precedenti, tra cui quelle che trovate in questo sito (pagina progetti) hanno dimostrato che funziona come leva emancipatoria verso la cittadinanza.
Il progetto di vita individuale personalizzato partecipato su base di uguaglianza con gli altri: cos’è e come costruirlo
Cecilia Marchisio
Pienamente cittadini: il lavoro di comunità nel progetto di vita a sostegno della libertà
Matteo Graglia
Progetto di vita, autodeterminazione e pratiche educative: quale incompatibilità tra diritti e modelli applicativi?
Alice Sodi
Ma siamo pronti?
La Riforma entra pienamente in vigore il 1 gennaio 2027, i soggetti in gioco sono attivi e stanno lavorando perché sia coerente con il quadro che l’ha definita, con la cornice della deistituzionalizzazione e con i principi della Costituzione
Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali
Mirella Silvani
Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali
Erika Tognaccini
Il welfare che libera le persone è il welfare che vogliono le famiglie
Clara Salvador
Dalla carità al cambiamento: i nuovi compiti della filantropia
Samuele Pigoni