WIDE - Sostegno al diritto al lavoro

I percorsi di inclusione avvengono in maniera differente in base al bisogno di supporto, al contesto ed alle caratteristiche della persona, ma muovono sempre dalla necessità di eliminare barriere: il sostegno del diritto al lavoro in questo non fa eccezione. In generale, l’inclusione delle persone con disabilità intellettiva richiede interventi più articolati e complessi (rispetto, ad esempio alla mera rimozione delle barriere architettoniche): ciò in parte può spiegare l’estrema ritrosia delle aziende ad accogliere un lavoratore con disabilità intellettiva tra i dipendenti. Gli inserimenti lavorativi introducono elementi di complessità nei contesti aziendali, i quali necessitano di supporti integrati e mirati per gestire al meglio la situazione. Quando si include un lavoratore con disabilità intellettiva, inoltre, le barriere da rimuovere non sono più esclusivamente fisiche o architettoniche, ma comprendono anche ad esempio la modalità di comunicazione, l’atteggiamento, l’accessibilità dal punto di vista cognitivo di materiali, ambienti e strumenti di lavoro, gli stili e la complessità del linguaggio. L’ambiente aziendale, se lasciato a se stesso, non è preparato ad accogliere lavoratori che presentano, ad esempio, limitazioni nel pensiero logico, astratto, nella memoria e nella comunicazione (come possono essere i lavoratori con disabilità intellettiva). Questo genere di difficoltà, inoltre, è spesso meno evidente rispetto ai deficit sensoriali o motori e talvolta di difficile decodifica per persone non formate.

Se si vuole superare lo svantaggio che oggi hanno le persone con disabilità intellettiva sul mercato del lavoro, il punto di vista delle aziende va dunque preso in considerazione in maniera puntuale. È importante domandarsi quali sono le ragioni per cui un’azienda dovrebbe scegliere un lavoratore con disabilità intellettiva e quali possano essere i supporti da mettere in campo dal punto di vista psicopedagogico e formativo per consentirle di inserire al meglio il lavoratore. Nel corso degli anni 2015 e 2016 il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino ha condotto un percorso pilota di accompagnamento al lavoro di persone con disabilità intellettiva. Il programma (VelA) ha messo in atto modalità innovative di inserimento lavorativo centrate sul contesto: operando a stretto contatto con le organizzazioni si sono elaborate metodologie di accompagnamento in grado di generare benefici per entrambi gli attori (lavoratore con disabilità ed azienda). L’assunto era che spostando il focus dal lavoratore con disabilità (e dalle sue competenze, possedute o mancanti) al contesto, e lavorando su e con quest’ultimo, le aziende sarebbero arrivate a valutare come positivo l’inserimento del lavoratore con disabilità intellettiva, trasformando il tirocinio in contratto di lavoro. Pur trattandosi di un’esperienza pilota, da questo punto di vista i risultati sembrano confortare l’ipotesi: su 13 casi studio seguiti con il progetto, 10 luoghi di lavoro hanno confermato l’assunzione del tirocinante con disabilità intellettiva alla fine del percorso di accompagnamento.

Si tratta del 77% di lavoratori con disabilità intellettiva assunti dopo il tirocinio. Il dato, anche se sui piccoli numeri di un progetto pilota, risulta tanto in controtendenza con i dati nazionali presentati sopra da meritare approfondimenti. Le aziende che hanno partecipato a VelA hanno di frequente riferito come l’inserimento del lavoratore con disabilità intellettiva così accompagnato abbia dato luogo a benefici per l’azienda. Feedback positivi si sono avuti su diversi fronti: dalla chiarezza delle procedure al clima tra colleghi, dalla responsabilità aziendale ai modelli organizzativi. A conferma di questa soddisfazione, alcune aziende hanno richiesto la prosecuzione della collaborazione con il Dipartimento oltre i termini del progetto VelA, finalizzata all'inserimento di ulteriori lavoratori con disabilità intellettiva.

Attualmente è aperta la sperimentazione WIDE-Work Intellectual Disability Enviroment, finalizzata a mettere alla prova i risultati ottenuti sostenendo il diritto al lavoro delle persone con disabilità intellettiva nell’ottica di promuovere benefici anche per i datori di lavoro.